L’estate è ormai alle spalle, le montagne iniziano a vestirsi dei colori dell’autunno e sulle bancarelle cambiano anche i protagonisti: mele, zucche, patate, formaggi, miele, confetture e prodotti che raccontano questa stagione meglio di tante parole.
È anche il periodo perfetto per concedersi un weekend un po’ più lento. Niente tabella di marcia con dodici cose da vedere prima di cena. Bastano una passeggiata in città, una mattina al mercato, qualche acquisto direttamente dai produttori e, se il meteo lo permette, una gita verso la montagna.
Ecco allora qualche idea per scoprire Trento e i suoi dintorni partendo proprio dai sapori del territorio.
Per chi trascorre il weekend a Trento, il sabato mattina c’è un appuntamento particolarmente azzeccato: il mercato contadino di Piazza Dante, che si svolge ogni sabato, esclusi i festivi, indicativamente dalle 7:30 alle 13:00.
È un mercato dedicato alle aziende agricole del territorio, con prodotti freschi e trasformati, ortofrutta e tante specialità locali. A ottobre, poi, passeggiare tra i banchi significa incontrare molti dei sapori tipici dell’autunno trentino.
Il bello è proprio poter fare la spesa direttamente dai produttori, fermarsi a curiosare e magari chiedere qualche consiglio. Qui il chilometro zero non è tanto uno slogan quanto qualcosa che finisce concretamente nella borsa della spesa.
E la posizione aiuta: Piazza Dante è a due passi dal centro storico, quindi il mercato può diventare la prima tappa di una mattinata da continuare tra le vie e le piazze di Trento.
Se il soggiorno comprende qualche giorno in più, le occasioni aumentano.
Il mercoledì mattina, in via Fabio Filzi, si tiene un altro mercato contadino, normalmente dalle 7:30 alle 12:30. Anche qui si trovano prodotti agricoli provenienti dalle aziende del territorio e delle province limitrofe.
Il giovedì, invece, l’appuntamento è in Piazza Santa Maria Maggiore con il mercato dell’economia solidale, dove trovare prodotti e realtà legate a un modello di consumo più attento al territorio, alla sostenibilità e alla filiera.
Sono appuntamenti che permettono di scoprire anche una parte meno turistica di Trento, quella della quotidianità, delle abitudini locali e della spesa fatta parlando direttamente con chi produce ciò che vende.
E in autunno, diciamolo, girare per un mercato con una borsa piena di mele, miele e formaggi ha tutto un altro fascino.
Dopo il mercato viene quasi spontaneo chiedersi da dove arrivino certi sapori. E qui entra in scena la montagna.
Ottobre è un mese di passaggio per le malghe trentine. La stagione dell’alpeggio volge al termine e molte strutture riducono i giorni di apertura. Ma ci sono ancora occasioni per abbinare una passeggiata autunnale a una sosta dal sapore decisamente trentino.
Una delle mete più vicine alla città è Malga Brigolina, sulle pendici occidentali del Monte Bondone, a circa 1.000 metri di altitudine. Qui l’attività zootecnica incontra quella agrituristica: il latte viene lavorato direttamente nel caseificio della malga e i prodotti dell’azienda arrivano anche in tavola, insieme ai piatti della cucina tipica trentina.
Può diventare così una piacevole tappa di una giornata sul Monte Bondone, magari dopo una passeggiata tra Candriai, Vaneze e i boschi che a ottobre iniziano a cambiare colore.
In questo periodo, però, la montagna segue i suoi ritmi: prima di partire è sempre consigliabile verificare direttamente giorni e orari di apertura della malga, che possono variare con l’avanzare della stagione.
Il modo migliore per vivere una giornata così è probabilmente non riempirla troppo.
Si può partire da Trento in tarda mattinata, salire verso il Monte Bondone e scegliere una passeggiata semplice nel bosco. In ottobre le temperature possono cambiare parecchio nel giro di poche ore, quindi scarpe adatte e qualche strato in più nello zaino sono sempre una buona idea.
Poi si può cercare una malga, un agriturismo o un produttore aperto dove fermarsi per acquistare qualche prodotto locale o concedersi una pausa.
Formaggi di montagna, miele, salumi, confetture: il souvenir migliore del Trentino, a volte, è quello che non supera il viaggio di ritorno perché viene mangiato prima.
C’è un altro motivo per cui i mercati sono particolarmente interessanti in questo periodo: raccontano molto bene il passaggio dall’estate all’autunno.
Le mele sono nel pieno della stagione, arrivano zucche e ortaggi autunnali, mentre miele, conserve, succhi, formaggi e altri prodotti trasformati permettono di portarsi a casa un piccolo pezzo di territorio.
Non serve necessariamente organizzare una degustazione o cercare un’esperienza strutturata. A volte basta scegliere qualcosa che non si conosce, chiedere a chi lo produce come utilizzarlo e lasciarsi consigliare.
È un modo semplice per entrare in contatto con il territorio, con le sue stagioni e con chi continua a lavorarlo ogni giorno.
Un mercato al mattino, una passeggiata tra le vie del centro, un pranzo senza guardare continuamente l’orologio. E il giorno dopo, se il tempo è bello, si sale verso la montagna.
Trento in autunno si presta bene a questo tipo di viaggio, quello in cui ci si concede il tempo di fermarsi.
Tra una bancarella di mele, una forma di formaggio da portare a casa e un bosco che sta cambiando colore, il programma del weekend può essere sorprendentemente semplice.
Se ottobre ti sembra il momento giusto per rallentare un po’, Trento ti aspetta. Al soggiorno ci pensa Be Place: tu devi solo decidere quando partire.
I commenti per questo articolo sono chiusi